Vi informiamo che è stato da poco attivato il sito nazionale di Enterprise Europe Network.
I link sono i seguenti: www.enterprise-europe-network-italia.eu – www.enterprise-europe-network-italy.eu
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Lanciato un portale dedicato all’Unione dell’Innovazione
Il Joint Research Centre(JRC) ha lanciato l’Innovation Union Information and Intelligence System (I³S) un portale per la raccolta di tutte le informazioni relative all’iniziativa faro Unione dell’Innovazione. Consente l’accesso immediato ad informazioni aggiornate su tutti i 34 impegni enunciati nella comunicazione della Commissione dell’ottobre 2010, con un particolare interesse per quanto concerne la proprietà intellettuale. E’ uno strumento utile per restare aggiornati sulle principali issue ed informazioni discusse a livello europeo.
Nelle intenzioni del JRC, questo portale verrà presto affiancato da altri strumenti dedicati alla ricerca ed all’innovazione nei paesi membri dell’UE, i Paesi associati e diversi Stati terzi.
Per ulteriori informazioni, seguire il seguente indirizzo: http://i3s.ec.europa.eu
Bilancio 2014-2020: la proposta della Commissione Europea
La Commissione Europea ha presentato una proposta per la programmazione economica-finanziaria del periodo 2014-2020, da presentare al Consiglio ed al parlamento Europeo per l’approvazione definitiva.
Il nuovo bilancio prevede entrate più eque e trasparenti, riducendo e semplificando i contributi degli stati membri ed introducendo nuove risorse proprie (imposta sulle transazioni finanziarie e una nuova IVA modernizzata) in aggiunta a quelle esistenti.
La sfida principale, nel periodo attuale di crisi economica ed austerità dei bilanci nazionali, consiste nell’agire a livello paneuropeo in un numero crescente di aree politiche per sostenere gli obiettivi della strategia Europa 2020 per la crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva. A tal proposito si punta a ridistribuire i fondi in maniera intelligente, creando un margine per finanziare la ricerca e dell’innovazione, l’educazione e lo sviluppo delle PMI e di sbloccare le potenzialità del Mercato Unico.
Per una migliore attuazione delle politiche dell’Unione, sono state imposte nuove condizioni alle spesa dei fondi:
Risultati: condizionati all’implementazione della strategia Europa 2020, concentrandosi su un numero limitati di priorità ed azioni di alto profilo che raggiungano una buona massa critica.
Semplificazione: eliminare gli ostacoli amministrativi che finora hanno diminuito la partecipazione e ritardato l’implementazione dei progetti europei).
Condizionalità: porre attenzione sui risultati tenendo sempre come riferimento la politica economica europea.
Investimenti: attrarre risorse dal settore privato mediante gli strumenti finanziari innovativi per sostenere il potenziale di crescita dell’economia europea.
La nuova programmazione economico-finanziaria consente di modernizzare le principali politiche dell’Unione, come si può vedere nell’elenco delle principali modifiche:
Horizon 2020. Quadro Strategico Comune per la ricerca, l’innovazione e lo sviluppo tecnologico. L’UE punta ad aumentare notevolmente gli investimenti in ricerca e innovazione fino al 3% del PIL per cercare di colmare il gap innovativo con Usa e Giappone e favorire l’occupazione e nuove idee per il futuro. Si prevede uno stanziamento di 80 miliardi di euro (rispetto ai 60 del precedente bilancio). I diversi progetti in questo settore convergeranno in una strategia comune coerente con gli obiettivi europei e con i programmi nazionali di ricerca, concentrandosi su 3 aree(eccellenza, sfide sociali, competitività) fondamentali per la strategia Europa 2020.
Politica di coesione. I progetti relativi alla politica di coesione economica, sociale e territoriale saranno strettamente connessi in un quadro strategico comune ed affiancati a contratti di partenariato coi singoli stati membri per garantire il potenziamento reciproco dei finanziamenti nazionali ed europei.
Si propone di introdurre una nuova categoria di regione(regione di transizione) per rimpiazzare i sistemi di phasing-out e phasing-in. Sono previsti stanziamenti per 376 miliardi, ai quali si aggiungono 3 mld destinati ad un nuovo strumento – il Fondo di Adeguamente alla Globalizzazione – a sostegno dell’occupaziome, ed altri 7 destinati al Fondo Europeo di Solidarietà.
Connecting Europe Facility. Iniziativa a sostegno delle infrastrutture nel settore dei trasporti, dell’energia e l’ICT, per consentire un accesso migliore alle potenzialità del Mercato Unico. Sarà possibile utilizzare strumenti finanziari innovativi (tra cui le obbligazioni europee) per investimenti più rapidi e consistenti di quelli realizzabili col solo sostegno pubblico. Si prevede di stanziare 40 mld di euro a favore di questi progetti, ai quali se ne aggiungono 10 ulteriori dal fondo di coesione.
Politica Agricola Comune. Si propone di rendere più efficiente la gestione della politica agricola comune che assicuri guadagni stabili, mercati solidi con prezzi ragionevoli, la gestione sostenibile delle risorse naturali e lo sviluppo delle comunità rurali. Per quanto riguarda i pagamenti diretti, è stabilito che il 30% del sarà condizionato ad investimenti nella salvaguardia dell’ambiente e verranno ridotte le discrepanze tra gli stati membri. Si prevede una copertura di 371,72 mld di euro.
Investire nel capitale umano. Sostegno ad un programma integrato (15.2 mld di euro) sull’educazione, la formazione e i giovani, con maggiore attenzione sullo sviluppo di nuove skill a la mobilità del capitale umano, con varie sinergie con i progetti a sostegno della cultura (1.6 mld di euro).
Rispondere alla sfida dell’immigrazione. Ridurre la politica dell’immigrazione a 2 fondi (Fondo Migrazione e Asilo e Fondo Sicurezza Interna ) che avranno una dimensione esterna per collaborare con i paesi terzi.
L’UE come attore globale. Il bilancio contribuirà a rafforzare il ruolo dell’Unione sulla scena mondiale, con circa 70 miliardi di euro a sostegno delle relazioni esterne.
Per ulteriori informazioni consultare, in inglese, il seguente indirizzo:
http://ec.europa.eu/budget/reform/index_en.htm
