CALABRIA E BASILICATA

Un ospedale di Singapore ha sviluppato un dispositivo biomedico di rilevamento, monitoraggio e allerta che è in grado di rilevare e differenziare il sangue da altri fluidi nel punto in cui viene estratto il catetere venoso centrale. La soluzione proposta è un sistema di monitoraggio in tempo reale che attiva un allarme dopo che è rilevata la perdita di sangue. Quando il catetere venoso centrale viene rimosso, questo dispositivo sarà collocato tra la medicazione e la fasciatura compressiva che contiene la garza. La tecnologia opera attraverso due sistemi: rilevazione di fluidi, cioè acqua, urina, sangue; differenziazione del sangue dagli altri fluidi. Il primo sistema è basato sulle caratteristiche di assorbimento della luce di diversi fluidi. Due lunghezze d’onda sono utilizzate in questa tecnologia: 950 nm per individuare la presenza di fluido e 528 nm per indicare la presenza di emoglobina (globuli rossi). Il secondo sistema è un metodo per rivelare la presenza del fluido basato su un modello resistivo elettrico di diversi fluidi, dal momento che il sangue, l’urina e l’acqua hanno una diversa conducibilità elettrica. Nel caso in cui venga rilevata la perdita di sangue, la soluzione innescherà un sistema di allarme remoto tramite un modulo a bassa energia Bluetooth e potrà essere  fornita l’assistenza medica necessaria. La tecnologia può trovare applicazione nelle situazioni cliniche in cui è necessario differenziare tra sangue e altri fluidi corporei. In particolare, oltre a monitorare il punto di rimozione del catetere venoso centrale, come descritto, questa tecnologia sarà utile anche per monitorare le ferite di pazienti sottoposti a chirurgia in altre parti del corpo. L’ospedale è alla ricerca di partner internazionali, aziende e istituti di ricerca, che siano interessati ad utilizzare la tecnologia nell’ambito di accordi di licenza o che intendano individuare nuove applicazioni della tecnologia, nell’ambito di accordi di cooperazione nella ricerca.